Percorso pre-adozione quanto è importante?

Spesso purtroppo accade che le adozioni fatte non vadano a buon fine, cani sia adulti che cuccioli vengono rimandati indietro, a volte dopo poche ore, a volte dopo giorni o mesi.
Perchè questo accade? I fattori sono molteplici, sicuramente dietro molte rinunce c’è dietro il disinteresse e la negligenza del proprietario, ma non è solo questo.

Sono tantissimi gli annunci di cani in cerca di famiglia, nella cui descrizione viene scritto “buonissimo, va d’accordo con tutti e ama ogni forma di vita dal bambino al fagiano!”
Questo tipo di annuncio crea un’aspettativa nei confronti del futuro adottante che vuole un compagno con cui vivere mille avventure. Ma cosa succede se questa aspettativa viene distrutta? Cosa succede se quel cane morde il figlio, se si attacca col cane giá presente in casa o se distrugge il divano?
Alcuni, per cui ho la massima stima, accettano il loro nuovo compagno, fanno un percorso con lui anche con l’aiuto di bravi educatori. Altri, emotivamente, fisicamente, non riescono ad accettare che non sia quello che si aspettavano e la loro speranza disattesa li porta a rinunciare.
Questo post non nasce con l’idea di cercare colpevoli o di accusare qualcuno, il nostro unico scopo è farvi fare una riflessione.
Quanto è importante da parte del volontario, avere una corretta lettura del cane e dare precise e reali informazioni al futuro adottante? Molto. Non creare false aspettative è alla base di un volontariato fatto PER i cani, per ridurre al minimo le rinunce.
È altresì fondamentale, informare i proprietari futuri, che tante volte il cane nel momento in cui si trova in una situazione nuova, con persone nuove, può attuare dei comportamenti dovuti allo stress per il cambiamento, e che l’ascolto e la fiducia sono alla base di un rapporto, sia con altri umani che con i cani.
Crediamo e sosteniamo fermamente le adozioni consapevoli.
Sappiamo benissimo le difficoltà di dover far incontrare il proprio cane con il cucciolo che abbiamo deciso di adottare e ma sappiamo anche quanto è importante questo passaggio nella valutazione della “famiglia che sarà”, se due cani non si piacciono e saranno costretti a vivere insieme, non è detto che si ameranno in futuro.
Esattamente come noi, i nostri cani provano dei sentimenti e hanno simpatie ed antipatie, è giusto coinvolgere anche loro nella nostra scelta.

Vorrei dedicare questo post a Marco e Cinzia, che non sono su facebook altrimenti li taggerei, e al loro border Oscar, adottato a tre anni, che dopo poco essere arrivato in casa loro ha morso il figlio di otto anni. A loro che hanno deciso comunque di provarci e di crederci, a loro che ora sono felicemente insieme da quasi due anni.

Le istruttrici dell’associazione offrono la loro competenza per i colloqui pre e post adozione

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